Clocks-Coldplay

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martedì 14 giugno 2011

Paradosso del nonno

Questo è il paradosso che, secondo molti, demarca il limite del viaggiare nel tempo.
Immaginiamo possibile viaggiare nel tempo: se noi tornassimo indietro nel tempo e uccidessimo nostro nonno prima che incontri nostra nonna, noi non potremmo nascere e, quindi, viaggiare nel tempo.
Il primo ad esporre questo paradosso è stato Renè Barjavel appunto per evidenziare l'impossibilità del viaggio nel tempo.
Secondo la fisica attuale, questo non è un paradosso: se cambiamo il passato (presente), allora il nostro presente (futuro) semplicemente evolverà in maniera diversa (teoria del multiverso Everettiana).
Se, però, considerassimo falsa la teoria di Everett e, dunque, negassimo l'esistenza di più universi, il paradosso diverrebbe concreto e porterebbe all'impossibiltà di viaggiare nel tempo (congettura di protezione cronologica di Stephen Hawking) o ancora alla possibilità di viaggiare nel tempo ma, qualunque azione compuita nel passato, preserva necessariamente tutte le cause che ci hanno condotto a viaggiare nel tempo (principio di auto consistenza di Novikov)

 


sabato 11 giugno 2011

Il paradosso dei gemelli

Questo paradosso è un'immediata conseguenza della relatività einsteiniana. Se noi, per esempio, prendessimo due gemelli, ne spedissimo uno su un razzo in moto per una quarantina di anni, al suo ritorno noteremmo che il gemello sul razzo è più giovane di quello rimasto sulla Terra. La soluzione di questo paradosso, che potrebbe sembrare impossibile, si trova proprio nella relatività einsteiniana e nella distorsione dello spazio-tempo.


 

venerdì 10 giugno 2011

Gli anacronismi

DIZIONARIO
Anacronismo (Italiano)
Anachronism (English)
Anachronisme (Française)
Anachronismus (Deutsch)
Anacronismo (Espanol)
时代错误 (Shídài cuòwù) (中文)

Un esempio di anacronismo
 Il termine anacronismo (dal greco ἀνά "contro, all'indietro" e χρὁνος "tempo") si usa per indicare generalmente situazioni dove appaiono oggetti o personaggi che storicamente non sarebbero potuti apparire.
Un anacronismo è dunque un fatto o un oggetto “fuori dal tempo”, ovvero, inserito in un contesto temporale che non è il suo.
Il termine viene usato anche in senso opposto, per indicare fatti o realtà che appaiono superati poiché ormai appartenenti ad un'epoca storica molto lontana nel passato. Una legge anacronistica è una legge che disciplina comportamenti umani ormai desueti e che generalmente invece di essere abolita rimane vigente per dimenticanza del legislatore. Il termine viene talora usato anche nell'archeologia misteriosa per indicare alcuni presunti misteri, quale per esempio oggetti di apparente fattura moderna ritrovati in siti archeologici risalenti ad epoche passate.

martedì 7 giugno 2011

Un fake: la macchina di Orffyreus

A dead material not only move itself, but lift weights and perform work even the most profound mathematicians and the most learned people have continually fallen into error.
 Bessler

Verso la fine del '600 in Europa si era diffusa la mania della ricerca del moto perpetuo, ovvero del moto che, ina volta avviato, non avrebbe più necessitato di alcuna forza per procedere. Certamente noi sappiamo che nessuno, a quell'epoca, sarebbe potuto giungere alla creazione di un moto di quel genere (che adesso sappiamo avvenire solo in assenza di gravità, ovvero per corpi in moto rettilineo uniforme). Tuttavia, una serie di ciarlatani hanno dichiarato spudoratamente il falso, ideando complesse macchine che, alla fine, venivano alimentate comunque dall'esterno. Uno di questi è Orffyreus, costruttore di orologi. Costui, infatti, aveva costruito un orologio per il Landgravio dell'Hesse che, a suo dire, per funzionare, non necessitava di alcuna forza e "avrebbe continuato a segnare l'ora autonomamente fino alla fine del Mondo". Tale opera è stata per dirversi anni al centro di aspre discussioni e, alla dine, da un'analisi attenta del meccanismo, è scaturito che l'orologio veniva alimentato dall'esterno: in particolare, pare che sfruttasse il moto dell'acqua. Una volta scoperto il trucco, temendo le possibili conseguenze, Orffyreus svanisce nel nulla e di lui non aabiamo più notizie. Questo è solo uno dei tanti esempi di "truffa" intesa come orologio autoalimentato: la storia, in effetti, ne è piena.






venerdì 27 maggio 2011

Distorsione dello spazio-tempo

Lo spazio e il tempo non sono lineari. Questa concezione dello spazio-tempo è basilare per Einstein. Oltre alla presenza di wormholes-diretta conseguenza di quanto detto- egli aveva, dunque, ipotizzato punti di deformazione del tessuto spazio-tempo. Questo significa che viene a crollare la concezione dello spazio e del tempo come uniformi. Non è del tutto vero: per corpi non relativistici, infatti, la percezione di tali eventuali variazioni sarebbe trascurabile un quanto noi scivoliamo naturalmente lungo il tessuto spazio-tempo; per cui, non ci rendiamo nemmeno conto di eventuali deformazioni. Ammettendo, però, che l'Universo non ha un tessuto spazio-tempo omogeneo, possiamo pensare effettivamente di viaggiare lungo enormi distanze (in linea retta) in pochissimo tempo.

venerdì 20 maggio 2011

Il tachione: possibile viaggiare nel tempo?

Questo rende possibile viaggiare nel tempo...
Ritorno al futuro

Datemi un tachione e vi porterò nel futuro.
Anonimo

Rappresentazione di un tachione
Il tachione è una particella che si presume viaggi a velocità superiori a quella della luce. Il primo a teorizzare l'esistenza di questa particella è stato Sommerfeld ma ha trovato giustificazioni più o meno coerenti solo dopo la teoria della relatività einsteiniana ed in ambito della teoria delle stringhe. Per la sua struttura, infatti, il tachione non viola la teoria einsteiniana: il divieto di raggiungere la velocità della luce è fatto solo ai corpi avente massa ma il tachione ha solo massa virtuale. Nemmeno il fatto che la particella in questione viaggi indietro nel tempo crea problemi di natura matematica: infatti, nella teoria einsteiniana il tempo è elevato al quadrato; per cui, anche se t fosse negativo, non si verrebbero a creare problemi di alcuna natura. I problemi che si verrebbero a creare, però, sarebbero di natura puramente logica: ad esempio, i tachioni partirebbero dagli effetti per poi giungere alle cause (generando, dunque, dei "loop causali")  e divenire generatori di paradossi. Fatto sta che, esistessero, potrebbero risolvere il mistero del viaggio nel tempo.

 
 

giovedì 12 maggio 2011

Bryce DeWitt: il tempo non è la base dell'Universo

Dopo la teoria Einsteiniana, sembrava quasi scontato che il tempo rientrasse in quei parametri presenti nell'Universo che l'uomo non potesse controllare e che fossero un tutt'uno con la struttura dell'Universo. La "Teoria del tutto", da lungo inseguita da "Herr Doktor" e dai suoi allievi, quando fosse stata raggiunta, avrebbe dovuto presentare, tra i suoi parametri, anche il tempo. Sembra una cosa ovvia, ma Bryce DeWitt ha elaborato un modello che permette di prevedere la possibile mancanza del parametro tempo nella grande "Teoria unificatrice". Se fosse così, tutte le certezze che l'uomo ha accumulato fino a questo punto, tutte basate sulla forma a priori del tempo, crollerebbero assieme anche a tutti i sistemi fisici che dipendono dal tempo: eccetto la meccanica quantistica (in cui, per il principio di indeterminazione di Heisenberg, non possono coesistere allo stesso tempo posizione e tempo) e quella relativistica (in cui, essendoci il fenomeno della distorsione del tempo, basterebbe solo cambiare nome a quel parametro), tutti gli altri sono basati sul tempo dalle fondamenta (basti pensare alla meccanica classica, in cui tutte le grandezze cinematiche sono definite derivando il tempo). Attualmente, molti modelli sono stati elaborati, però nessuno di questi è in grado di raggiungere quell'obiettivo che a metà del XX secolo sembrava quanto mai vicino.

lunedì 4 aprile 2011

Un paradosso dell'antichità: Achille e la tartaruga

Noi (l'indivisa totalità che opera in noi) abbiamo sognato il mondo. Lo abbiamo sognato resistente, misterioso, visibile, ubiquo nello spazio e fermo nel tempo; ma abbiamo ammesso nella sua architettura tenui interstizi di assurdità, per sapere che è finto.
(Jorge Luis Borges)

DIZIONARIO
Paradosso (Italiano)
Paradox (English)
Paradoxe (Française)
Paradox (Deutsch)
Paradoja (Español)
悖论 (Bèi lùn) (中文)
Paradox, is (Latino)

Il paradosso Achille e la tartaruga è probabilmente il paradosso più famoso di Zenone di Cizio.
Achille è sfidato da una tartaruga ad una gara di velocità. Sicuro di sè, "piè veloce"concede alla tartaruga un piede di vantaggio. Il paradosso afferma che Achille, per recuperare lo svantaggio iniziale, dovrebbe prima raggiungere la posizione iniziale della tartaruga in un tempo T1. Nel frattempo, però, la tartaruga si sarebbe mossa in avanti di uno spazio S1. Quindi, Achille dovrebbe impiegare ancora un tempo T2 per raggiunge S1 ma in questo tempo la tartaruga si sarebbe spostata in S2 e così via.
Per cui, Achille non dovrebbe mai raggiungere la tartaruga! (O meglio, per raggiungerla gli servirebbe un tempo infinito)

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